Il metodo Inquiry-un po’ di storia

Inquiry tradotto con  Auto-Indagine o Auto-Esplorazione è una pratica molto antica,  la fonte di tale insegnamento risale al Maestro Sri Ramana Maharshi e il dono di questa pratica in occidente si associa al suo primo discepolo europeo Frank H. Humphreys, era un inglese che andò in India nel 1911 per servire come assistente sovrintendente della polizia a Madras (Chennai).

Nel percorso de “i Fondamenali” si utilizza questa metodologia per andare in profondità, per esplorare in modo nuovo e curioso, con gentile amorevolezza e compassione verso se stessi un territorio a volte poco esplorato e sempre meno curato nella società che oggi viviamo, il nostro Essere. 

Secondo l’insegnamento di Sri Ramana Maharshi Questa pratica ci fa mantenere continuamente l’attenzione sulla fonte “dell’io-pensiero”  che è il Cuore o il Sé. A volte esprimeva quell’idea in questo modo: “Ripara la mente nel tuo cuore. Alcuni articoli riportano il suo pensiero :”Se mantieni la tua attenzione sulla fonte da cui sorgono tutti i pensieri, la mente si placherà lì alla fonte e, la realtà risplenderà ”.—Citato da Masthan Swami in Ramana Periya Puranam di V. Ganesan.

Questa pratica è arrivata ai giorni nostri come “metodo Inquiry” che uso tradurre come auto-esplorazione, poichè ha tante possibili traduzioni in italiano, ma questa è la più appropriata.

Questo metodo è un generatore di trasformazione ed evoluzione e, la cosa meravigliosa è che si può praticarla ovunque ed in ogni momento, dopo averlo appreso.

Questo metodo è presente in ogni mio corso di crescita spirituale, io l’ho appreso dagli insegnamenti diretti di Avikal Costantino, autore di molti libri, a riguardo ti suggerisco di leggere: “UN NUOVO LINGUAGGIO PER VIVERE” DI AVIKAL COSTANTINO.

Buona lettura e se hai domande scrivi, io sono qui!